Amare una persona è…
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.
Omar Falworth “L’arte di amare a farsi amare”
martedì 31 agosto 2010
ANGELI
Del tutto ignari della nostra esistenza
voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti,
e delle nostre squallide ferite
voi fate un balsamo per le labbra di Dio.
Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli,
né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio,
ma c’è una linea di infelicità come di un uragano
che separa noi dalla vostra siepe.
Voi entrate nell’uragano dell’universo
come coloro che si gettano nell’inferno
e trovano il tremolo sospiro
di chi sta per morire
e di chi sta per nascere.
Alda Merini, da “La carne degli angeli"
voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti,
e delle nostre squallide ferite
voi fate un balsamo per le labbra di Dio.
Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli,
né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio,
ma c’è una linea di infelicità come di un uragano
che separa noi dalla vostra siepe.
Voi entrate nell’uragano dell’universo
come coloro che si gettano nell’inferno
e trovano il tremolo sospiro
di chi sta per morire
e di chi sta per nascere.
Alda Merini, da “La carne degli angeli"
LE PORTE INTERIORI
Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento esatto in cui ti svegli al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà per te. Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te. Sei libero di scegliere.
Perchè allora non cominciare col ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore?
Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi che questo giorno porta con sè.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce di fluire e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita.
“Le porte interiori” Eileen Caddy
A SALIRE C'E' PIU' SPERANZA
La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c’è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all’erta.
Tiziano Terzani, da “La fine è il mio inizio“
Tiziano Terzani, da “La fine è il mio inizio“
500 Precetti per una Vita Felice
1. La difficolta’ non sta nel riflettere, ma nell’avere l’intenzione di riflettere. Inizia con l’accogliere sempre le occasioni che ti si offrono. Accettare volontariamente di riflettere conferisce l’abitudine di riflettere spontaneamente.
2. Non esiste ne’ passato ne’ futuro. Quello che fai, lo fai sempre qui e ora. L’istante e’ il solo luogo dell’esperienza in cui la vita possa essere afferrata, provata, sentita. Il passato e il futuro appartengono al regno della fantasia e sono inconsistenti come i vapori della nebbia. Impara ad agire a partire dall’istante se vuoi cambiare la tua vita.
3. L’istante non ha limiti. Se riuscissimo a viverlo nella sua pienezza sapremmo cos’e’ l’eternita’: perche’ il presente e’ eterno.
4. La parte piu’ profonda dell’anima e’ quella che ti da’ il potere di essere, nel bel mezzo della folla, a chilometri di distanza con lo spirito. Possiede la piu’ nobile e la piu’ rara delle liberta’.
5. Puoi usare l’istante come una porta per spostarti nel tempo. Tutto e’ possibile. Ritrovarsi all’eta’ di cinque anni, in una camera da bambini, o in un cortile di scuola, non e’ unafantasticheria vaga e nostalgica. Sei davvero in quella cameretta, in quella scuola, nel Presente cioe’ di quel periodo. E’ il segreto dell’Istante, la chiave d’oro che apre ogni porta: tutto accade nello stesso momento. Siamo davvero “laggiu’”, e “laggiu’” e’ “qui” .
6. I tibetani rappresentano l’Istante come un vuoto vorticante, al centro della ruota della vitae della morte. E’ il perno della ruota. Questo modo di essere non scompare mai. E’ la permanenza, il fondamento, e tuttavia si muove incessantemente, senza che per questo venga mai meno la sua immobilita’ irraggiante.
7. Veniamo da “qui”, e questo “qui” non si e’ mai mosso.
8. Dove saremo tra un milione di anni ? Tra un milione di anni, ogni cosa sara’ cambiata. Tutta la storia passa e ripassa dallo stesso punto, che e’ l’istante. Ritorniamo sempre, non nel “prima” o nel “poi”, ma nell’Istante che e’ il misterioso territorio centrale dell’Essere.
9. Impara ad afferrare l’istante. Non nasconderti, non fuggire nella fantasmagoria del passato o del futuro. Chiama a raccolta il tuo spirito, la’ dove sei, con un’acuta consapevolezza dell’istante. Esso e’ la’ dove siamo noi . Non c’e’ altro luogo che questo.
10. Liberati dal passato e dal futuro, ma sta’ attento all’istante che passa. Solo l’istante e’ reale. Tutto il resto e’ fantasmagoria.
11. Quanti anni hai sprecato, rifugiandoti in inutili fantasticherie ? La felicita’ non aspetta, ma si da’ qui e ora.
12. Sii felice ora. Non c’e’ altra occasione per amare. 13. Ti lamenti dell’incomprensione degli altri, della solitudine e della mancanza di amore. Ma non pensare che domani andra’ meglio. “Domani” e’ solo un modo di vedere dello spirito e non ha piu’ realta’ di un sogno. Impara ad afferrare l’istante. Tutte le risposte ti sono date in ogni istante che viene. Non accontentarti di restare sulla riva a osservare l’acqua che scorre: immergiti nel fiume.
14. Per afferrare l’istante che passa e’ sufficiente che tu apra il cuore.
15. Non pensare di poter godere domani di circostanze favorevoli, che ti cambieranno la vita. Il domani non va mai in soccorso di chi soffre. Non c’e’ altra realta’ che l’adesso
16. Tutto comincia oggi.
17. Non aspettare domani. Approfitta dell’istante per regolare i conti in sospeso con gli altri. Non fissarti sui tuoi sogni e sulle tue delusioni. Impara a dare nell’istante, senza aspettare.
18. L’amore esige una risposta in ogni istante.
19. Se vuoi distruggere la tua paura del tempo e della morte immagina la vita come un cerchio senza inizio ne’ fine. Considera l’istante presente come il punto che indica l’inizio e la fine nello stesso tempo.
20. Il guerriero spirituale non lascia mai l’istante presente. Per lui, l’istante presente resta eterno. E’ lo stato originario del mondo. Il suo splendore, la sua fonte.
21. Vivere l’istante presente richiede una grande attenzione alle cose piu’ semplici. Sii disponibile, libero dai pregiudizi e dalle opinioni comuni. Ritrova l’innocenza dello sguardo euna volonta’ di diamante nel cuore. Allora l’istante non passera’ piu’, ti proteggera’ nella sua luce.
22. La semplicita’ e’ la chiave del presente. Da’ accesso a ricchezze meravigliose.
23. Vivere in accordo con la vita non vuol solo dire seguire precetti e comandamenti rigidi, che soffocano il cuore e incatenano a forza le passioni. E’ un errato modo di vedere la disciplina spirituale. Impara ad ascoltare i fruscii dell’aria, i battiti del secondo che passa. Torna a essere il bambino stupito dalla vita, e la vita ti colmera’ dei suoi doni.
24. Quando ci esercitiamo a restare seduti, immobili, attenti a noi stessi ci riconciliamo con l’istante presente. E’ allora che siamo in grado di agire su di noi e aiutare gli altri.
25. La pratica della meditazione da seduti ferma i movimenti disordinati del mondo. Permette di fare una profonda esperienza dell’istante.
26. Un’esperienza vissuta, forte, intensa non appartiene al passato. E’ con te in ogni istante. Non lasciare l’istante.
27. Tutto si compie qui e ora. Pensa all’istante come a un gioiello puro, a partire dal quale tutto comincia. Non c’e’ altro luogo che l’istante. Nell ‘esperienza dell’istante siamo realmente “laggiu’”, e “laggiu’” e’ sempre “= qui”.
28. Quello che crediamo realta’ non e’, nell’universo, neppure stabile. Ogni secondo che passa, il mondo non e’ piu’ lo stesso. Turbini, emozioni, cellule, atomi, molecole…. Tutto si muove, tutto cambia.
29. Non c’e’ opposizione fra giorno e notte, fra passato e futuro. Il sole e la luna brillano nello stesso momento.
30. Non rimandare a domani quello che puoi vivere oggi. L’istante passato, che non hai saputo trattenere, e’ un istante perduto.
31. Anche le cose che non si vedono hanno una loro luce. 32. Si parla dei potenti del mondo: lo siamo tutti. I tesori dell’universo ci appartengono e possiamo offrirli in dono agli altri.
33. Se, discutendo animatamente, sei trascinato dalle parole la loro violenza soffoca tutto e non senti il torrente che scava da vicino il cuore della pietra. L’essenziale si trova all’interno. Serviti soprattutto dei tuoi occhi per guardare dentro te. Accostati all’arte di lasciar passare quello che passa e di ritrovare in te stesso, nella fuga rapida delle cose, il solo punto fisso.
34. Perdersi non vuol dire fuggire da se stessi, separarsi da se stessi, ma essere incatenati a se’, come un condannato ai lavori forzati, e insieme ritrovarsi in un confronto continuo.
35. Tutto quello che passa non esiste piu’ e diventa ricordo. Tutto quello che deve accadere non esiste ancora. Il solo spazio reale in cui puoi fare esperienza della vita si chiama presente: non ci sono altre realta’.
36. Medita su questa immagine, che permette di afferrare il segreto dell’Istante: “Io sono il ponte e – meraviglia ! – non e’ il fiume che scorre, ma il ponte che procede sul torrente !”. Il ponte e’ l’istante, a partire dal quale fai esperienza del mondo. L’istante non passa. Si sposta. Appartiene al flusso eterno.
37. Vedere le proprie tenebre significa possedere una luce intensa.
38. Non si costruisce l’avvenire sognando il futuro, ma concentrando il desiderio e la volonta’ sull’istante presente. Non c’e’ altra via. L’istante presente e’ la fonte di tutte le cose, il cuore del mondo.
39. Lo stress e la stanchezza hanno origine nel tuo spirito che vagabonda e si affatica tra i giochi dell’immaginazione. Il pensiero si orienta sempre verso il rimpianto del passato, o verso le immagini di un futuro ideale. Sono fantasmagorie che portano solamente sofferenza e solitudine perche’ si svolgono in dimensioni inesistenti. Solo il presente e’ reale, e’ la tua forza vitale: a partire da esso puoi iniziare, costruire e realizzare la tua vita.
40. Impara a vivere l’istante presente con il tuo corpo e i tuoi desideri.
41. Quando incontri qualcuno non accontentarti di vivere istanti superficia li. Se lo ami prova quello che lui sente nella sua interiorita’. Impara a viaggiare nei suoi sogni e nei suoi desideri. Non confondere l’istante presente con gli istanti quotidiani che la gente crede di poter misurare con l’orologio.
42. E’ cosi’ che il presente rivela la sua profondita’: abbandonando il mondo della superficie. Poi, supera i tuoi desideri, cerca l’unione, che e’ il vuoto benedetto in cui si compie l’incontro.
43. Cambia il tuo modo di sentire e vedrai che l’istante presente e’ infinito.
44. Pensa all’istante come alla tua unica sicurezza. Impara a scoprirne le ricchezze, le potenzialita’: contiene tutto. E’ dall’istante che nascono il passato e il futuro. E’ il cuore del tuo cuore.
45. Quando l’azione e’ condotta a partire dall’istante presente essa conserva una visione lucida del proprio fine, del proprio obiettivo. Raggiunge il bersaglio, come la freccia scagliata con uno sguardo fermo. Chi vive l’istante presente non conosce fallimento.
500 Precetti per una Vita Felice, Dugpa Rimpoce
I CINQUE ACCORDI
I. Sii impeccabile con la parola. Parla con integrità. Dì solo quello che intendi dire. Evita di usare la parola per parlare contro te stesso e per sparlare degli altri. Usa il potere della parola in direzione della verita’ e dell’amore.
II. Non prendere nulla in modo personale. Niente di cio’ che fanno gli altri é a causa tua. Ciò che gli altri dicono e fanno e’ una protezione della loro realtà, del loro sogno. Se sei immune alle opinioni e alle azioni degli altri, non sarai vittima di un’infinita sofferenza.
III. Non supporre nulla. Trova il coraggio di fare domande e di esprimere ciò che vuoi realmente. Comunica con gli altri con la maggiore chiarezza possibile, per evitare fraintendimenti, amarezze, drammi. E’ sufficiente questo accordo per trasformare completamente la tua vita.
IV. Fai sempre del tuo meglio. Il tuo meglio cambia di momento in momento, é diverso se sei malato o se sei in salute. In qualunque circostanza, fai semplicemente del tuo meglio ed eviterai i giudizi su te stesso, l’abuso di te stesso e il rimpianto.
V. Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro. Usa il potere del dubbio per esaminare tutto ciò che senti. E’ davvero la realta’? Ascolta le intenzioni dietro le parole e comprenderai il vero messaggio.
Trasforma i Cinque Accordi nel tuo stile di vita! Immagina di vivere una vita completamente nuova in cui sei libero di essere chi sei davvero.
Non fai più dipendere la tua vita da quello che gli altri pensano di te.
Immagina di vivere senza giudicare te stesso e gli altri e senza paura di essere giudicato.
Ti accetti così come sei e sai accettare tutti esattamente come sono.
Immagina di vivere una vita libero da conflitti. Rispetti te stesso e gli altri che a loro volta rispettano te. Immagina di vivere una vita in cui non hai paura di esprimere te stesso e di rischiare di esplorare la vita.
Vivi senza paura, senza sensi di colpa, senza vergogna, senza rimpianti. Immagina di amarti esattamente così come sei. Ami il tuo corpo così com’é, ami le tue emozioni così come sono.
Immagina di poter gioire realmente della tua vita essendo semplicemente te stesso. Immagina di vivere questa realta’ personale.
Questo modo di vivere é possibile ed é nelle tue mani. Altri ci sono riusciti e anche tu puoi farcela. Trasforma i Cinque Accordi nel tuo stile di vita e presto potrai vivere nel tuo paradiso personale.
Il Quinto Accordo
Guida pratica alla padronanza di Sé – Un libro di saggezza tolteca - Don Miguel Ruiz, Don José Ruiz, Janet Mills
lunedì 30 agosto 2010
ED E' SUBITO.....CALEMBOUR
Massime, proverbi, epigrammi....il tutto rivisto e corretto all’insegna del gioco di parole per imparare a non prendersi troppo sul serio e a vivere con più umorismo.
Cos’è l’uomo senza giochi di parole?
E’ un tappezziere senza tappi, un ferroviere senza ferro o un garzone senza garza, avrebbe risposto Nino Frassica ai tempi delle trasmissioni surreal-demenziali di Renzo Arbore e compagni.
Questo gusto della battuta basata sugli scherzi lessicali ha da sempre appassionato molti personaggi famosi. Non solo attori del calibro di Totò o dei fratelli Marx, ma anche uomini di stato e premi Nobel, come Winston Churchill ed Albert Einstein, si sono spesso dilettati a stravolgere sintassi ed ortografia nelle maniere più bizzarre e disparate, trasformando le serie e sussiegose massime di antica data in preziosi “divertissement” letterari: i cosiddetti calambour.
Uno scrittore che dello scherzo lessicale ha fatto la sua bandiera è Gino Patroni, che fece imbestialire Salvatore Quasimodo dando come titolo ad un proprio libro “Ed è subito pera”.
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